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Fermo amministrativo: di cosa si tratta e come verificare se è iscritta la propria auto

È di fondamentale importanza capire cos’è precisamente un fermo amministrativo, cosa fare nel momento in cui si riceve, le multe applicate e se si può effettuare anche sulle vetture usate.

Cos’è il fermo amministrativo

Il fermo amministrativo è un atto adoperato dalla Pubblica Amministrazione e da altri enti competenti, che blocca un bene mobile registrato da chi ha il debito, al fine di riavere le somme dovute.

Pertanto spesso si parla di tributi che non sono stati versati, o di semplici contravvenzioni che non si è provveduto a pagare.

Il fermo amministrativo

E’ quindi una modalità di riscossione coattiva che viene applicata su qualsiasi genere di mezzo mobile. Si vieta al proprietario dell’auto (o di un altro mezzo) di guidarla fino a quando non ha terminato di pagare interamente il suo debito.

Le limitazioni sono queste: il mezzo non può circolare; non può essere radiato dal PRA, rottamato o esportato; deve essere tenuto in un posto non soggetto al passaggio pubblico.

Revoca del Fermo Amministrativo

Una volta provveduto a pagare il debito per il quale è stato attivato il fermo, la persona interessata dovrà presentare alla Direzione Provinciale ACI la seguente documentazione:

  • il provvedimento di revoca originale, rilasciato dal concessionario della riscossione;
  • il certificato di proprietà o il certificato di proprietà in forma digitale;
  • il modello NP-3;
  • un documento d’identità valido.

Bisognerà versare inoltre 32 euro per l’imposta di bollo, se si dovesse fare la richiesta sul retro del certificato di proprietà. In alternativa 48 euro se si usa il modello NP-3.

Successivamente alla risultanza positiva della richiesta, si provvede a togliere il fermo amministrativo. A questo punto viene rilasciato il nuovo Certificato di Proprietà Digitale.

Alcune amministrazioni provvedono a far rimuovere il fermo amministrativo senza costi aggiuntivi dopo avere saldato il debito.

Cosa succede se circolo con un veicolo sottoposto a fermo amministrativo

Se circolo con un veicolo sottoposto a fermo amministrativi è prevista una sanzione stabilita dalle leggi attinenti la circolazione stradale (codice della strada).

Tale multa corrisponde a un minimo di 700 euro fino a un massimo di 3000 euro. In più viene sospesa la carta di circolazione. Quindi durante un controllo delle autorità anche se mostrate la carta di circolazione, la patente non è scaduta, e sono state fatte le revisioni regolarmente, verrete comunque sanzionati per via del blocco amministrativo non rispettato.

Come verificare il fermo amministrativo

Per verificare se il fermo amministrativo è presente su una auto basta essere in possesso della targa del veicolo. A questo punto bisogna effettuare una visura dall’auto stessa.

Sono diversi i siti web che offrono questo servizio, si accede al sito si inseriscono i dati richiesti, targa, nome, cognome di chi fa la visura e procedere al pagamento che in genere si aggira sui 10/20 euro. Naturalmente anche l’ACI offre questo servizio OnLine.

Se non si vuole fare online, la verifica può essere fatta presso un qualsiasi sportello Pubblico Registro Automobilistico, che rilascerà la visura contenete i dati richiesti.

Anche le agenzie di disbrigo pratiche che spesso ci aiutano a duplicare il libretto di circolazione, verificare il bollo auto e rinnovare la patente sono in gradi di darci una mano sulla verifica di questi dati. In tempo reale i loro terminali sono in grado di capire se sulla macchina c’è o meno un fermo amministrativo.

Si può comprare una auto con il fermo amministrativo?

Ecco il video dell’Avvocato Greco che ci da tutte le indicazioni per la vendita di una auto soggetta a fermo amministrativo. Vi anticipiamo che si può fare la vendita ma chi acquista ha delle limitazioni alla circolazione su strada con quel veicolo

 

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