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Reimmatricolazione auto: come e quando procedere, costo del servizio

Oggi vediamo per quale motivo è necessaria la reimmatricolazione auto, una procedura particolare che permette di avere nuovi documenti e nuove targhe del veicolo. C’è una precisa prassi da seguire che vedremo nel dettaglio.

INDICE

Cosa troverai nell’articolo:

Reimmatricolazione auto

Perché è necessario reimmatricolare una auto

Come abbiamo detto prima, reimmatricolare l’auto, comporta il cambio delle targhe del veicolo e di conseguenza la stampa di un nuovo libretto di circolazione.

Molti ci chiedo il perché dovrebbe essere necessario reimmatricolare un veicolo, proprio per questo abbiamo cercato tutti i casi in cui è necessario avviare questa procedura.

Si reimmatricola un veicolo se:

  • c’è il furto della targa
  • avviene lo smarrimento della targa
  • la targa viene distrutta
  • la targa anteriore o posteriore del mezzo è deteriorata
  • se l’auto è storica ed è stata radiata
  • se siamo nel caso in cui una auto storica è demolita

Analizziamo dei casi pratici di nuova immatricolazione, come primo, vediamo il furto della targa. Se ci viene sottratta la targa o la stessa viene smarita, va avviata la procedura che vedremo nel paragrafo successivo.

Un veicolo non può andare in strada senza la targa anteriore o posteriore, ciò lo stabilisce il Codice della Strada e nello specifico attraverso il comma 2 dell’articolo 100. Per chi procede alla guida di un veicolo senza targa (compreso moto e veicoli pesanti) è prevista una sanzione che va dai 90 ai 350 euro di multa, ma potrebbe esserci anche una sanzione accessoria che prevede la confisca del veicolo.

In caso di furto della targa bisogna presentare immediatamente denuncia presso i Carabinieri o presso la Polizia di Stato, a questo punto bisogna attendere almeno 15 giorni (per scongiurare il possibile ritrovamento della targa) per procedere alla reimmatricolazione.

Attenzione!!! Non verrà assegnato al veicolo lo stesso numero di targa, ma ne verrà dato uno nuovo, questo comporta anche il rilascio di un nuovo libretto di circolazione e l’annullamento del vecchio.

In seguito ad un incidente la targa può rompersi, può diventare illeggibile, totalmente o parzialmente, o può completamente distruggersi. Questo è quindi un caso in cui è necessario provvedere ad avviare le pratiche per una nuova immatricolazione del veicolo. Verranno assegnate nuove targhe ed un nuovo libretto di circolazione.

In seguito ad un urto con altro veicolo, l’assicurazione potrebbe accollarsi i costi di reimmatricolazione (nel caso naturalmente in cui si ha ragione).

Quanto costa la reimmatricolazione di un veicolo

Fare una nuova immatricolazione dell’auto ha un costo non indifferente, proprio per questo bisogna fare attenzione a non perderla o a non farla deteriorare.

Ma quanto costa targare una macchina? Diciamo subito che dipende innanzitutto se ci rivolgiamo ad una agenzia pratiche auto o direttamente presso gli sportelli ACI o della Motorizzazione Civile.

Per avere una idea dei costi abbiamo circa 32 euro di bolli (PRA), 27 euro per emonumenti da dare all’ACI, 10 euro circa di diritti, e circa 40 euro per la targa.

Nello specifico il costi delle targhe sono:

  • Euro 39,71 per autoveicolo
  • Euro 39,35 per autoveicolo con targa quadra
  • Euro 21,17 per motoveicolo
  • Euro 18,36 per rimorchio

Oltre alle targhe la Motorizzazione provvede a rilasciare anche carta di circolazione e certificato di proprietà nuovi.

Per avere una idea del costo presso le agenzie pratiche auto per reimmatricolare un veicolo possiamo dire che sia aggira intorno ai 200 / 250 euro.

Reimmatricolazione auto per targa deteriorata

La targa dell’auto si è deteriorata? Cosa dobbiamo fare? Analizziamo questo caso specifico anche perché ignorare la questione potrebbe portare a sanzioni e multe che potrebbero arrivare anche a più di 300 euro.

La targa del veicolo viene considerata deteriorata quando i caratteri della stessa risultano parzialmente o completamente illeggibili.

L’assicurazione ed altri servizi sono legati alla targa del veicolo, proprio per questo deve essere ben leggibile e perfettamente integra, oggi ci sono numerosi sistemi automatizzati che rilevano in automatico il numero della targa, pensiamo agli autovelox, ai semafori intelligenti, al telepass, alle numerose telecamere che vengono installate dai comuni per la sicurezza pubblica.

Spesso molti automobilisti per ovviare allo scolorimento dei numeri della targa, li ripassano con pennarelli indelebili. E’ possibile farlo? Abbiamo interpellato diversi esperti che ci hanno riferito che questa pratica non è ammessa.

Il ritocco fai da te della targa non è legale. In questo modo viene manomessa la targa e potrebbe essere assimilata alla contraffazione, che tra l’altro è punibile anche dal codice penale.

Le targhe hanno inoltre una vernice catarifrangente e di conseguenza con una verniciatura non idonea potrebbe essere eliminata questa caratteristica.

In altri paesi è possibile richiedere una ristampa della targa, ad esempio in Francia con poco più di 30 euro si può richiedere un duplicato della targa che può essere rimontato sulla propria a auto con semplicità. In Italia questo non è possibile e va per forza chiesta una re-immatricolazione presso gli uffici appositi.

Reimmatricolazione auto radiata

Se si vuole mettere in strada un veicolo radiato è necessaria una procedura di reimmatricolazione. La radiazione avviene in seguito a demolizione, il proprietario del veicolo si è rivolto ad un demolitore autorizzato che si è preoccupato di effettuare la richiesta di cancellazione dell’auto dal registro del PRA.

A questo punto per rimettere in strada il veicolo demolito si procede a reimmatricolare l’auto. Spesso queste sono veicoli d’epoca che verranno restaurati e ripristinati in ogni sua parte.

La stessa cosa accade per i veicoli esportati in altri paesi, la procedura di messa in strada sul suolo Italiano prevede nuova targa del mezzo e nuovo libretto di circolazione, ha un costo che si aggira tra i 250 ed i 300 euro, e devono essere effettuati versamenti ed acquistate marche da bollo per portare a termine tutto l’iter.

I veicoli possono essere radiati anche a causa del mancato pagamento del bollo. Dopo il terzo anno di seguito che non viene pagata la tassa, il veicolo viene radiato d’ufficio. Il veicolo non può circolare e viene cancellato dal Pubblico Registro Automobilistico.

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